Causa di Servizio. È attiva la sezione dedicata

La sezione “Causa di Servizio” ha l’obiettivo di spiegare e risolvere le problematiche relative a questo ambito che concentra al proprio interno elementi articolati e complessi, non di facile comprensione. Tutto questo è possibile grazie alla presenza di Esperti del settore, tra i quali si annoverano il Luogotenente Antonio Meligeni "vittima del dovere" e il Cap. Carmelo Rechichi referente regionale, entrambi appartenenti al Ruolo d'onore e richiamati in servizio fino a limiti d'età, che aiuteranno il personale militare a destreggiarsi tra norme e leggi, oltre a seguirlo passo passo nell’iter burocratico della preparazione della pratica, nella linea di policy legata al riconoscimento della Causa di Servizio e all'eventuale status di Vittima del dovere e del terrorismo. Tali indennizzi e provvidenze riguardano strettamente il mondo militare e familiare. Nell’area dedicata troverete un format da compilare che vi consentirà di mettervi subito in contatto con gli Esperti. Il servizio è gratuito, in linea con la filosofia che anima ASPMI.

Consulta le FAQ sulla materia

1. Che cos’è la Causa di Servizio?

La causa di servizio è il riconoscimento di un’infermità o di lesioni ricollegabili al servizio e posta in relazione al suo svolgimento. Qualora si soffra di un’infermità, intesa come malattia, o si abbia subìto una lesione traumatica riconducibile al lavoro, si può richiedere il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio.

2. In quali casi mi verrà riconosciuta la dipendenza da causa di servizio?

Verrà riconosciuta qualora verrà dimostrato un legame tra il danno riportato e i fatti di servizio. Ovvero sia, se il soggetto in questione non ha svolto quel determinato servizio allora l’infermità non si sarebbe manifestata o lo avrebbe fatto in maniera minore e con tempistiche più lunghe. Ad esempio:
  • causa diretta: soprattutto in caso di lesione traumatica, quando il danno è direttamente collegabile all’evento di servizio (frattura di un arto durante una attività di pattuglia);
  • concausa: quando le mansioni svolte non sono causa diretta del danno, ma hanno contribuito in modo efficiente e determinante all’insorgere della malattia (es. patologie croniche, in soggetti che hanno svolto servizio a contatto con amianto o in zona contaminata).

3. Come posso ottenere il riconoscimento della causa di servizio?

Il riconoscimento della causa di Servizio si ottiene alla fine di uno specifico procedimento amministrativo che può essere avviato:

  • su domanda dell’interessato o di un avente diritto (ad esempio, i congiunti superstiti in caso di decesso dell’interessato a causa del servizio, o da un altro soggetto, nel caso in cui il dipendente sia impossibilitato a prendersi cura dei propri affari);
  • d’ufficio dall’Amministrazione stessa, e questo avviene quando:
    • è certa (o presunta su solide basi) la correlazione tra infermità – lesione e servizio;
    • l’infermità – lesione che ha causato invalidità/menomazione dell’integrità fisica, psichica o sensoriale o la morte sia stata contratta a seguito dell’esposizione per obbligo di servizio a “cause morbigene”.

4. Come devo preparare la mia domanda per la causa di servizio?

La domanda deve essere corredata di tutti gli atti che provino la dipendenza delle infermità o lesioni dal servizio: memoriale dei servizi prestati nel periodo antecedente la menomazione; Dichiarazione di Lesione Traumatica (DLT), certificazione medica, cartelle cliniche.

5. Come avviene la procedura d’ufficio?

La Procedura d’Ufficio, con la compilazione del modello “C”, prende l’avvio dai referti di Pronto Soccorso o dalle Dichiarazioni di Lesione Traumatica (DLT) compilate dal DSS del Reparto di appartenenza. La DLT riporta le circostanze dell’evento traumatico, l’esame obiettivo, la diagnosi, la prognosi, il provvedimento medico-legale e un giudizio preliminare sulla correlazione o meno tra la lesione, il fatto ed il servizio prestato.

6. Che cos’è il Modello C ?

È una procedura semplificata che consente all’interessato di ottenere in maniera più rapida il riconoscimento della dipendenza da Causa di Servizio. Essa viene avviata dall’Amministrazione di appartenenza nel caso di lesioni traumatiche per le quali si siano rese necessarie le cure presso una struttura sanitaria.

7. Chi e quando e deve redigere il Modello C ?

Va redatto e compilato da parte dell’Amministrazione di appartenenza. In caso di ricovero del soggetto richiedente il Modello C, questi deve essere steso entro 5 giorni (in ogni caso, entro le dimissioni); mentre se non vi sia ricovero deve essere emesso entro 2 giorni dall’evento traumatico.

ATTENZIONE: In passato, per il rilascio del Mod. “C” era necessario che si fossi passati almeno dal Pronto Soccorso di una qualunque struttura ospedaliera, ora è idonea anche una struttura sanitaria Militare. Già l’articolo 199 del D. Lgs 66/2010 (C.O.M), infatti, aveva posto in capo alle “infermerie presidiarie dirette da ufficiali superiori medici” le stesse funzioni attribuite ai dirigenti degli ospedali (quindi compiti di constatazione di evento lesivo di origine traumatica e compilazione del Modello C), e l’art. 1880 del medesimo Testo Unico aveva esteso la possibilità di accertamento alle strutture sanitarie militari.

8. Con il Modello C ottengo anche l’iscrizione automatica alle tabelle di invalidità per la futura pensione privilegiata?

No. Se la lesione riconosciuta è dipendente da Causa di Servizio, il giudizio sulla idoneità al servizio e sulla eventuale ascrivibilità a tabella e categoria è devoluto alla CMO. Con il Mod. C, infatti, si ottiene soltanto la pronuncia sulla dipendenza da Causa di Servizio. Per l’ascrivibilità a categoria del danno subito, si dovrà presentare domanda tramite il Comando, che invierà tale richiesta alla CMO competente la quale, con le famose Tabelle A e B di legge, si pronuncerà sugli esiti.

ATTENZIONE: entro 6 (sei) mesi dalla piena conoscenza del danno subito, bisogna presentare domanda per equo indennizzo ed ascrivibilità ai fini della futura pensione privilegiata.

9. Come mi comporto se la procedura del Modello C non viene attivata?

Si può presentare domanda di riconoscimento di dipendenza da Causa di Servizio sulla base della normale procedura.

10. Il giudizio sulla dipendenza, espresso dalla CMO dell’Ospedale Militare con il Modello C, deve essere sottoposto all’esame del Comitato di Verifica delle Cause di Servizio (CVCS) come nella normale procedura?

No. Il giudizio positivo della CMO è definitivo. In caso di giudizio negativo, invece, sarà possibile comunque avviare la procedura ordinaria per il riconoscimento della Causa di Servizio entro i termini di legge.

11. Quali sono i termini entro cui si deve presentare la domanda?

La domanda può essere presentata entro i 6 mesi dal fatto di servizio che ha causato la menomazione o dal momento in cui si è scoperto di aver subìto (o aggravato) una menomazione. Questi sono i termini perentori se si intende ottenere l’equo indennizzo. Il termine di 6 mesi va rispettato anche se si presenta la domanda dopo la cessazione dal servizio, ma entro un termine massimo di 5 anni dal collocamento a riposo o dal manifestarsi di patologie a lento decorso (elevati a 10 anni dal congedo per le invalidità derivanti dal morbo di Parkinson).

12. Che cos’è l’equo indennizzo?

Si tratta di una somma di denaro che viene corrisposta “una tantum”, a seguito del riconoscimento della Causa di Servizio. L’ammontare dell’importo dipende dalla gravità della menomazione dell’integrità fisica (tabella e categoria cui viene ascritta dalla CMO) ed è rapportata allo stipendio al momento della domanda iniziale, decurtato del 25% in caso di età superiore a 50 anni.

13. Se mi viene riconosciuta la causa di servizio, l’equo indennizzo è automatico?

No. L’equo indennizzo va espressamente richiesto entro 6 mesi e verrà concesso solo se, oltre alla SI dipendenza da Causa di Servizio, verrà riconosciuto che:

  • dall’infermità o lesione è derivata un’invalidità di grado apprezzabile, cioè una menomazione dell’integrità fisica ascrivibile ad una delle categorie di cui alle Tabelle A e B allegate al D.P.R. n. 834/1981;
  • tale menomazione è definitivamente stabilizzata (cioè non sia destinata a ridursi o guarire);
  • la domanda di riconoscimento della causa di servizio è stata presentata entro 6 mesi (termini di legge).
ATTENZIONE: Non si deve necessariamente presentare la richiesta di equo indennizzo insieme alla domanda di Causa di Servizio. Puoi farlo anche successivamente entro 10 giorni dal momento in cui l’Amministrazione comunica di aver trasmesso gli atti al Comitato di verifica per le cause di servizio, e/o entro 6 mesi dalla notifica del provvedimento di riconoscimento della Causa di Servizio.

14. Quali altri benefici posso ottenere con la causa di servizio?

Si può ottenere l’esenzione dal ticket sanitario; cure balneo termali; scatto stipendiale; maggiorazione dell’anzianità di servizio ai fini pensionistici, se è stata riscontrata un’invalidità ascritta dalla I alla IV categoria della Tabella A allegata al D.P.R. n. 834/1981; pensione privilegiata e pensione privilegiata in cumulo con lo stipendio se transitato ai ruoli civili.

15. Se dopo il riconoscimento della dipendenza c’è aggravamento?

Qualora dovesse subentrate un “aggravamento”, è possibile presentare una domanda di aggravamento della patologia/infermità e riliquidazione dell’equo indennizzo entro e non oltre 5 anni dalla data di notifica del provvedimento/decreto di equo indennizzo cui si chiede la riliquidazione. Il termine perentorio di 6 mesi è solo per la riliquidazione di equo indennizzo, mentre ai fini di pensione privilegiata non ci sono limiti temporali.

16. In caso di incidente in itinere (ossia casa – lavoro e viceversa) rimborsato dall’assicurazione privata, mi spetta anche l’equo indennizzo?

. In questo caso verrà detratto dall’equo indennizzo quanto già percepito, per la stessa infermità, da assicurazioni a carico dello Stato o di altra Pubblica Amministrazione. Ma non da assicurazioni private.

17. Si può ottenere la liquidazione di un ulteriore equo indennizzo per altra infermità?

Se si riportano nuove infermità riconosciute dipendenti da Causa di Servizio e ascrivibili a categoria, il soggetto potrà ricevere un nuovo indennizzo in cumulo con il primo, ma solo se la menomazione complessiva che ne deriva rientra in una categoria superiore a quella precedente. Dal nuovo importo sarà detratto quanto in precedenza già liquidato.

18. La futura pensione privilegiata sarà cumulabile con il beneficio dell’equo indennizzo ricevuto in servizio?

. Dalla pensione privilegiata ordinaria sarà trattenuto il 50% di quanto percepito a titolo di equo indennizzo.

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