Sai cos’è l’indennità di impiego operativo, quando spetta e quanto

I parametri su cui si basa la retribuzione dei militari dell’Esercito Italiano, non molto diversamente dalle altre Forze Armate, non sono affatto semplici e intuitivi. Le regol...

Sai cos’è l’indennità di impiego operativo, quando spetta e quanto

I parametri su cui si basa la retribuzione dei militari dell’Esercito Italiano, non molto diversamente dalle altre Forze Armate, non sono affatto semplici e intuitivi.

Le regole sono spesso complesse e comunque numerose, tanto da poter facilmente generalizzare sull’argomento. Uno dei temi che richiede maggiore chiarezza, anche per comprendere meglio le discussioni e i risultati relativi alla contrattazione per il rinnovo, è l’indennità di impiego operativo.

Cos’è l’indennità di impiego operativo e a chi spetta

L’indennità di impiego operativo, regolamentata dalla legge n. 78/1983, ha lo scopo di valorizzare il personale impiegato in contesti e unità operative con particolare rischio e lesione del benessere psicofisico. Il calcolo avviene a partire dall’indennità operativa di base, il punto di partenza per quantificare l’importo delle indennità fondamentali e supplementari. Le prime si differenziano soprattutto perché non sono tra loro cumulabili (salvo particolari eccezioni), anche se il militare può scegliere quella più favorevole a seconda del caso. Sono indennità fondamentali:

  • l’indennità di impiego operativo di base;

  • l’indennità di impiego operativo per reparti di campagna;

  • l’indennità di imbarco;

  • l’indennità di aeronavigazione;

  • l’indennità di volo;

  • l’indennità di controllo dello spazio aereo.

Le indennità supplementari, invece cumulabili, sono prestazioni ulteriori, dedicate a una platea ben determinata di militari. Tra queste, l’indennità supplementare di comando, per gli ufficiali e i sottufficiali al comando di Enti/Unità o alla direzione di Reparti/Uffici, a patto che gli incarichi svolti rientrino tra quelli previsti dal Capo di SME. Non dimentichiamo l’indennità di volo, una delle quali ASPMI attenziona fortemente. Con il sistema gerarchico attuale, infatti, la compensazione del rischio non appare del tutto equa.

Le indennità sono una componente importante della retribuzione del militare ed emblema della sua specificità, pertanto è fondamentale che siano equamente determinate, senza sperequazioni almeno all’interno del nostro comparto. Per esempio, ci stiamo battendo per l’estensione dell’indennità ferroviaria a tutti gli specialisti e non soltanto ai macchinisti.

Secondo la legge, l’indennità di impiego operativo è un “compenso per il rischio, per i disagi e per le responsabilità connessi alle diverse situazioni di impiego derivanti dal servizio”, spetta quindi ai militari per compensare il particolare pericolo o lesione del benessere psicofisico richiesto dal servizio in determinati contesti o unità. Nei prossimi paragrafi approfondiamo alcune delle principali indennità operative per maggior chiarezza.

Quanto spetta?

L’importo dell’indennità di impiego operativo viene calcolato a partire dall’indennità operativa di base, con una percentuale che dipende dalle categorie di impiego e dalla relativa professionalità richiesta, nonché dal grado del militare e dall’anzianità di servizio. Ciò vale per la maggior parte delle indennità, che si dicono “verticalizzate”.

Il cambio di impiego può così determinare una diminuzione dell’indennità, disagio compensato dal cosiddetto maturato economico o dal trascinamento dell’indennità, quando previsto. Approfondiamo gli importi per le indennità operative, divise tra personale contrattualizzato e dirigente.

Indennità operativa per il personale contrattualizzato

Ecco l’importo dell’indennità di impiego operativo di base, al 100%, previsto per il personale contrattualizzato, i volontari in ferma prefissata e gli allievi, oltre alle percentuali specifiche per alcune categorie d’impiego.

*Per i VFP4 nel 2025 l’indennità è prevista al 80%, salendo al 100% nel 2026.

Gli importi mensili vengono corrisposti anche nella tredicesima mensilità.

Indennità operativa per i dirigenti

Di seguito gli importi dell’indennità di impiego operativo di base, che ricordiamo essere soggetta all’adeguamento ISTAT, nel valore al 100%, insieme anche alcuni aumenti percentuali previsti.

Gli importi vengono corrisposti su base mensile, anche per la tredicesima mensilità.

Maggiorazione e trascinamento

I militari devono sapere che in caso di cambio di impiego possono aver diritto a un’indennità di impiego operativo di base maggiorata per effetto del trascinamento. Quest’ultimo opera, a scelta del militare, quando il cambio di impiego comporta il passaggio a un’indennità operativa inferiore. Al posto dell’indennità spettante il militare può quindi richiedere quella maggiorata dal trascinamento, corrispondente a un ventesimo per ogni anno di servizio effettivo prestato con percezione dell’indennità superiore.

Vediamo quindi i principali incrementi percentuali relativi all’attività di impiego operativo di base al 100% per alcune tipologie di impiego.