Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare al Senato. ASPMI si congratula con il Colonnello Arcangelo Moro

Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare al Senato. ASPMI si congratula con il Colonnello Arcangelo Moro

Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare al Senato. ASPMI si congratula con il Colonnello Arcangelo Moro

Come ASPMI desideriamo esprimere le nostre congratulazioni al Colonnello Arcangelo Moro, Direttore dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, per l’importante audizione svolta presso la 10ª Commissione permanente del Senato nell’ambito dell’esame del DDL n. 1786, relativo alla delega per il riordino della legislazione farmaceutica nazionale.

Si tratta di un passaggio di grande rilievo non soltanto per lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, ma più in generale per l’Esercito Italiano e per il ruolo che la componente militare può svolgere al servizio del Paese anche in ambiti spesso poco conosciuti dall’opinione pubblica, ma fondamentali per la tutela della salute dei cittadini.

Lo SCFM di Firenze rappresenta infatti un’eccellenza unica nel panorama nazionale: l’unica industria farmaceutica di proprietà dello Stato italiano, con una storia che affonda le proprie radici nel Deposito di Farmacia Militare istituito nel 1853 e con una capacità produttiva oggi certificata secondo standard elevatissimi, sottoposta ai controlli dell’AIFA come le grandi realtà farmaceutiche private.

La sua missione, tuttavia, non è commerciale. È una missione pubblica.

Ed è proprio questo il punto centrale emerso dall’intervento del Colonnello Moro: quando il mercato non produce più un farmaco perché non economicamente conveniente, quando una terapia riguarda una malattia rara o quando un medicinale essenziale diventa irreperibile, lo Stato deve poter intervenire. E lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare è lo strumento attraverso cui può arrivare questa risposta.

È un tema che riguarda direttamente il diritto alla cura, nonché la capacità dello Stato di non lasciare soli i pazienti più fragili. Un tema di cui si parla ancora troppo poco, ma che merita invece piena attenzione istituzionale e pubblica.

Come ASPMI riteniamo particolarmente significativo che questa voce sia stata portata in Senato da un ufficiale dell’Esercito Italiano, a testimonianza di quanto le professionalità militari contribuiscano ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, al funzionamento di settori strategici per la collettività.

Farmacisti, chimici, biologi, tecnici militari e civili operano nello Stabilimento con competenza, mettendo la propria professionalità al servizio dell’interesse pubblico in modo da garantire continuità produttiva, sicurezza, ricerca e capacità di risposta nei momenti di emergenza.

Per questo guardiamo con grande attenzione alla proposta di valorizzare ulteriormente lo Stabilimento all’interno della riforma farmaceutica, rendendolo un vero polo nazionale per farmaci orfani e medicinali in carenza. Una prospettiva rafforzerebbe non solo la sanità pubblica, ma anche il ruolo della Difesa in un settore essenziale per la sicurezza del Paese.

Per tutte queste ragioni, ad Arcangelo Moro e a tutto il personale dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto ogni giorno lontano dai riflettori.

Da parte nostra noi di ASPMI non mancheremo di raccontare e sostenere tutte quelle realtà dell’Esercito Italiano che, anche fuori dai contesti più visibili, dimostrano quanto il personale militare sia una risorsa fondamentale per il Paese.