Nel giorno in cui si celebra la Festa dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, il 17 marzo 2026, abbiamo partecipato a Verona al Primo Board convocato dal Comando delle Forze Operative Terrestri (Comfoter) con le Associazioni Professionali Militari a Carattere Sindacale rappresentative (Apcsm).
Un appuntamento significativo, presieduto dal Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario, che ha segnato l’avvio di una sinergia strutturata tra il Vertice della Forza Armata e le rappresentanze sindacali, con l’obiettivo comune di rafforzare la tutela e il benessere del personale.
Come Aspmi, abbiamo preso parte ai lavori attraverso i nostri dirigenti nazionali Miriam Morea e Giuseppe Scifo, portando al tavolo le principali istanze che da tempo sosteniamo nel confronto politico-istituzionale. Eccone alcuni dettagli.
Nel solco della Specificità Militare, abbiamo ribadito la necessità di consolidare gli strumenti di tutela per i militari.
In particolare, è stato fatto il punto sui rinnovi delle polizze di Responsabilità Civile e Tutela Legale, già operativi anche grazie al nostro impulso sindacale. Allo stesso tempo, abbiamo evidenziato l’urgenza di definire la nuova polizza sanitaria, considerata la prossima scadenza dell’attuale copertura e l’importanza di garantire continuità nelle prestazioni.
Un altro tema centrale ha riguardato il trattamento economico del personale. Abbiamo evidenziato le disparità derivanti dal cosiddetto “Decreto Sicurezza” tra i comparti Difesa e Sicurezza, chiedendo interventi correttivi per assicurare equità e valorizzazione del servizio svolto.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla definizione delle indennità per il personale impegnato nei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026, evento che vedrà un significativo coinvolgimento delle Forze Armate in attività operative e di sicurezza.
Nel corso del Board abbiamo affrontato le criticità abitative relative agli alloggi di servizio, tema particolarmente sentito dal personale e dalle famiglie. A riguardo, abbiamo sottolineato la necessità di interventi strutturali sulle infrastrutture, affinché le condizioni abitative siano adeguate agli standard richiesti e coerenti con la dignità del servizio prestato.
Nel corso del confronto abbiamo inoltre riportato con forza le criticità che continuano a caratterizzare l’impiego dei militari nell’Operazione “Strade Sicure”, un dispositivo che da anni rappresenta un pilastro del contributo delle Forze Armate alla sicurezza del Paese ma che, proprio per la sua natura prolungata nel tempo, richiede oggi un ripensamento complessivo delle condizioni di impiego.
Come ASPMI abbiamo evidenziato le difficoltà logistiche e organizzative segnalate dal personale, a partire dalle condizioni di alloggiamento spesso non adeguate, dai turni particolarmente gravosi e dalla necessità di garantire servizi di supporto più efficienti, soprattutto nelle grandi città dove il costo della vita e la pressione operativa risultano maggiori.
Abbiamo inoltre sottolineato l’esigenza di una valorizzazione economica più coerente con l’impegno richiesto, considerato che l’operazione comporta esposizione al rischio, forte impatto sulla vita privata e familiare e limitazioni nella fruizione dei diritti ordinari.
Per il nostro Sindacato è fondamentale che l’impiego in “Strade Sicure” non venga considerato una condizione ordinaria e permanente, ma sia accompagnato da misure concrete di tutela, riconoscimento e rotazione del personale, al fine di evitare fenomeni di logoramento professionale e personale.
Su questo punto abbiamo chiesto un monitoraggio costante delle condizioni operative e un confronto strutturato con le APCSM, affinché le soluzioni adottate siano realmente aderenti alle esigenze di chi opera quotidianamente sul territorio. Continueremo a vigilare e a portare avanti queste istanze in tutte le sedi istituzionali competenti.
È stata inoltre evidenziata l’urgenza di intervenire sulla Legge 46/2022, per superare i limiti applicativi che ancora condizionano l’efficacia dell’azione sindacale nel comparto militare. In questo contesto, abbiamo ribadito l’importanza di incentivare la partecipazione dei militari alle riunioni sindacali, elemento fondamentale per rafforzare la rappresentatività e la solidità politica delle Apcsm.
Come bilancio finale, valutiamo positivamente il clima di confronto costruttivo che ha caratterizzato questo primo Board con il Comfoter. Riteniamo d’altronde che si tratti di un passaggio importante verso un dialogo sempre più stabile e lungimirante, orientato a fornire risposte reali alle esigenze del personale.