Come ASPMI riteniamo doveroso fornire un chiarimento sul meccanismo di adeguamento annuale degli stipendi dei dirigenti militari previsto dall’articolo 24 della legge n. 448 del 1998, che costituisce uno dei principali strumenti di aggiornamento automatico delle retribuzioni del personale non contrattualizzato delle Forze armate e delle Forze di polizia.
Alla luce dei dati disponibili sull’andamento delle retribuzioni nel pubblico impiego contrattualizzato e in considerazione del recente rinnovo contrattuale del comparto Difesa e Sicurezza, anticipiamo che per il 2026 l’incremento retributivo sarà pari al 2,48%, in attesa della formalizzazione della percentuale con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto dalla normativa vigente.
Il meccanismo di adeguamento è infatti determinato annualmente sulla base degli incrementi medi registrati nell’anno precedente nelle retribuzioni dei dipendenti pubblici contrattualizzati, come rilevati dall’Istat. Questo sistema consente di mantenere nel tempo un allineamento retributivo tra il personale contrattualizzato e quello non contrattualizzato, garantendo anche ai dirigenti militari un aggiornamento automatico degli stipendi coerente con l’evoluzione complessiva del sistema pubblico.
Negli ultimi anni l’entità dell’aumento ha mostrato significative oscillazioni. Nel 2024, a seguito dei rinnovi contrattuali nel pubblico impiego, l’adeguamento è stato pari al 4,8%, mentre nel 2025 si è attestato allo 0,61% in assenza di nuovi rinnovi di rilievo. Per il 2026, invece, la ripresa della dinamica contrattuale nel comparto Difesa e Sicurezza determina un incremento più consistente rispetto all’anno precedente.
È importante ricordare a quali categorie si applica il meccanismo di adeguamento automatico. La normativa prevede infatti che l’incremento riguardi il personale non contrattualizzato della pubblica amministrazione, tra cui i dirigenti militari delle Forze armate e le qualifiche corrispondenti delle Forze di polizia civili e militari.
Inoltre, a seguito della modifica introdotta dal comma 1-bis dell’articolo 24 della legge n. 448 del 1998, dal 1° gennaio 2018 il sistema di adeguamento è stato esteso anche ai maggiori e ai tenenti colonnelli, nonché ai gradi e alle qualifiche corrispondenti nei Corpi di polizia.
Ricordiamo anche che l’adeguamento decorre comunque dal 1° gennaio dell’anno di riferimento e si applica alle principali voci fisse e continuative della retribuzione, come lo stipendio tabellare, l’indennità integrativa speciale e gli assegni pensionabili, oltre che avere effetto sui trattamenti accessori (straordinario, ecc...). Pertanto, gli importi maturati nei mesi precedenti alla pubblicazione del decreto vengono successivamente corrisposti sotto forma di arretrati.
Come Associazione riteniamo che questo meccanismo rappresenti uno strumento essenziale per la tutela del potere d’acquisto del personale dirigente militare, assicurando un aggiornamento periodico degli stipendi in linea con l’andamento generale delle retribuzioni nel pubblico impiego.
Allo stesso tempo, vigileremo affinché l’adeguamento venga riconosciuto e corrisposto con tempestività, evitando ritardi nell’emanazione del decreto attuativo e nel successivo pagamento degli arretrati maturati. Garantiremo la massima attenzione su tutte le fasi applicative, affinché il personale interessato possa beneficiare pienamente e senza ulteriori slittamenti di quanto previsto dalla normativa vigente.