Con Decreto Ministeriale 01 Dicembre 2022 emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono stati aggiornati i coefficienti necessari per il calcolo della quota contributiva della pensione per il biennio 2023-2024.
I coefficienti di trasformazione, introdotte dalla Legge n. 335/95, sono valori, utilizzati nel sistema contributivo, che traducono in pensione annua il montante contributivo accumulato dal lavoratore nel corso della sua vita lavorativa. Si tratta di parametri variabili a seconda dell'età anagrafica alla quale il lavoratore consegue la prestazione previdenziale. In particolare essi risultano tanto più elevati quanto maggiore è l'età del lavoratore. Il principio, infatti, alla base del sistema contributivo è che più tardi si andrà in pensione maggiore sarà l'importo del trattamento che potrà essere ottenuto in ragione della durata della vita (potenziale) del beneficiario. Tali coefficienti, sono legati alla variazione ISTAT della speranza di vita recepita nell’ultimo biennio, che ha fatto registrare il primo aumento dopo circa 10 anni in cui la tendenza decrescente ha sfavorito senz’altro i beneficiari collocati in quiescenza.
I nuovi coefficienti (tabella 1) avranno effetto per quei lavoratori iscritti alle gestioni INPS la cui decorrenza della pensione (diretta, di invalidità o ai superstiti) è compresa tra il 1° gennaio 2023 ed il 31 dicembre 2024:
lavoratori che non hanno contribuzione al 31/12/1995;
lavoratori che esercitano l’opzione di calcolo al sistema contributivo;
lavoratori che hanno meno di 18 anni di contributi al 31/12/1995;
lavoratori che hanno più di 18 anni di contributi al 31/12/1995 e contribuzione dopo il 31/12/2011.
E’ bene ricordare che le novità introdotte dal DM 01/12/2022 non riguarderanno i soggetti collocati in quiescenza entro il 31/12/2022.
Tabella 1