Adeguamenti stipendiali, penalizzati i Dirigenti

COMUNICATO STAMPA

Adeguamenti stipendiali, penalizzati i Dirigenti

Da ieri sulla piattaforma NOIPA sono presenti gli importi spettanti al personale militare contrattualizzato derivanti dal rinnovo contrattuale 2019-2021.

A parte alcuni, apparenti, errori di calcolo sull’applicazione dell’aliquota fiscale, le rivendicazioni che questa sigla sindacale ha portato avanti, con l’incredulità di molti, sono giunte a buone fine. Il personale contrattualizzato avrà a breve l’accredito delle competenze spettanti e li riceverà nel mese di giugno.

Ma una nota dolente deve necessariamente essere evidenziata.

Ancora una volta sono stati fatti “figli e figliastri”. Anche il personale dirigente, ieri, sperava di trovare il cedolino straordinario con gli arretrati riferiti all’adeguamento stipendiale pari allo 0.91%. Questo non è avvenuto e a parere di ASPMI non è accettabile.

Pensare che il personale militare che ricopre un grado e una posizione amministrativa diversa dal personale contrattualizzato possa “aspettare”, in virtù del fatto di avere un trattamento economico considerevole, è anacronistico e alimenta quella “lotta di classe” che questa sigla sindacale scongiura e ripudia in tutte le forme possibili.

Chi ha disposto di non inserire nel cedolino straordinario di giugno l’adeguamento stipendiale dei dirigenti deve necessariamente ravvedersi, oltre a formulare le dovute scuse.

Se i Vertici politici non si adopereranno per risolvere questa spiacevole situazione, i dirigenti dovranno attendere il cedolino ordinario di luglio per avere quanto gli compete, con il ritardo di un anno sulla tabella di marcia, senza tralasciare il compenso derivante dal c.d. “fondino” per Maggiori e Tenenti Colonnelli che lo hanno percepito con due anni di ritardo.

Non capiamo il perché ci sia questo accanimento verso la classe dirigente e perché debbano attendere tutti questi ritardi che è difficile sottacere. A questo si aggiunge il ritardo che ha avuto il personale contrattualizzato che dopo sei mesi finalmente ha visto i propri arretrati e ancora resta in attesa degli adeguamenti stipendiali nonché di tutti i benefici economici derivanti dal rinnovo contrattuale.

ASPMI, come sta facendo, resterà vigile e attenta affinché tutto quello che fino ad ora è accaduto non si ripeta in futuro.

Roma, 21 Giugno 2022

Associazione Sindacale Professionisti Militari