Strade Sicure, ASPMI chiede maggiori tutele e riconoscimenti economici per i militari

Strade Sicure, ASPMI chiede maggiori tutele e riconoscimenti economici per i militari

Ancora una volta, di fronte a un’emergenza, lo Stato si rivolge ai militari. L’annunciato invio di altri 500 uomini a Milano nell’ambito dell’operazione Strade Sicure conferma quanto il Governo consideri essenziale il contributo dell’Esercito, chiamato a rispondere tanto alle esigenze di sicurezza interna quanto agli impegni internazionali del Paese. Una centralità alla quale devono però corrispondere risposte adeguate per il personale.

Come ASPMI, accogliamo favorevolmente l’apertura del ministro della Difesa Guido Crosetto alla possibilità di attribuire ai militari strumenti che consentano loro di intervenire con poteri più vicini a quelli delle forze di polizia. La prospettiva indicata, limitata a tre mesi, deve tuttavia diventare l’occasione per affrontare definitivamente una questione che riguarda l’intera operazione Strade Sicure e che non può esaurirsi nella risposta ai fatti di Milano.

Da anni i nostri colleghi sono impiegati nelle città a supporto della sicurezza dei cittadini, assumendo responsabilità che richiedono un quadro normativo chiaro e coerente con i compiti assegnati. Serve il riconoscimento di uno status che definisca poteri e limiti d’intervento, accompagnato da adeguate tutele giuridiche, affinché ogni militare possa svolgere il proprio servizio senza essere lasciato solo di fronte alle possibili conseguenze delle decisioni assunte sul campo.

A questo si aggiunge la questione economica, che torna puntualmente ogni volta che viene richiesto un maggiore impiego del personale. All’urgenza di aumentare il numero dei militari nelle strade deve corrispondere la stessa rapidità nello stanziamento delle risorse necessarie a riconoscerne il lavoro, a partire dall’aumento delle indennità e dall’innalzamento del tetto delle ore di straordinario retribuibili. La disponibilità dei colleghi non può continuare a compensare la distanza tra ciò che viene loro richiesto e ciò che viene riconosciuto.

Vigileremo sul testo del provvedimento e chiederemo che alle maggiori responsabilità corrispondano tutele e riconoscimenti economici adeguati, ma soprattutto che questo principio orienti tutte le scelte che riguardano il personale, anche oltre le situazioni di emergenza. Se l’Esercito è una risorsa sulla quale lo Stato ritiene di poter contare ogni giorno, anche l’attenzione verso i suoi uomini e le sue donne deve essere costante.

Strade Sicure, ASPMI chiede maggiori tutele e riconoscimenti economici per i militari