ASPMI, insieme alle altre APCSM rappresentative, è stata convocata per mercoledì 21 ottobre 2026, alle ore 15, presso il Dipartimento della Funzione pubblica, a Palazzo Vidoni, per un incontro tecnico dedicato alle proposte di revisione della legge 28 aprile 2022, n. 46 e dei relativi decreti attuativi, con particolare attenzione alla contrattazione di secondo livello e alle forme di partecipazione sindacale.
Si tratta di un passaggio che dà seguito a uno degli impegni assunti dal Governo nell’ambito della trattativa per il rinnovo contrattuale 2025-2027, sottoscritto il 15 luglio scorso. La convocazione conferma quindi che la maggioranza sta dando seguito alle promesse fatte, avviando il confronto su una revisione che ASPMI considera necessaria per rendere più efficace la tutela del personale militare. È un segnale positivo, al quale dovranno seguire risultati coerenti con le aspettative di chi rappresentiamo.
È però essenziale chiarire perché questo percorso riguarda da vicino ogni militare, evitando di considerarlo un tecnicismo riservato alle organizzazioni sindacali. Rafforzare gli strumenti del sindacato significa aumentare le possibilità di tutelare il personale, portando al confronto con l’Amministrazione questioni che incidono direttamente sulla vita di servizio e sulle famiglie.
In questa prospettiva, la contrattazione di secondo livello che chiediamo di sviluppare consentirebbe di affrontare più da vicino le esigenze dei militari, intervenendo anche su aspetti retributivi come il FESI. Allo stesso modo, chiediamo maggiori possibilità di confronto sul trattamento del personale, un ambito che comprende anche la più ampia questione dei trasferimenti, con le conseguenze che questi comportano sull’organizzazione familiare e sulle spese da sostenere.
L’obiettivo di ASPMI è poter incidere con maggiore efficacia sulle decisioni che riguardano i propri tesserati, attraverso strumenti adeguati alle responsabilità che il sindacato è chiamato ad assumersi. Ogni spazio di contrattazione e partecipazione che chiediamo ha senso nella misura in cui permette di dare risposte alle esigenze del personale.
Non esiste un “noi” contrapposto a un “voi”: ASPMI e i suoi tesserati sono parte della stessa realtà, ed è nell’interesse di chi ci affida la propria rappresentanza che portiamo avanti ogni richiesta. Con questo spirito affronteremo l’incontro del 21 ottobre, continuando a informarvi sugli sviluppi del confronto e sui risultati che riusciremo a ottenere.