Home Primo piano Fondo straordinari: no alla disinformazione. I lavori sono in corso, ASPMI vigila

Fondo straordinari: no alla disinformazione. I lavori sono in corso, ASPMI vigila

Fonte: pixabay.com

È quantomeno singolare come, al raggiungimento di alcuni risultati, o presunti tali, si assista spesso più a una corsa all’autocelebrazione che a un reale approfondimento dello stato delle cose. Un atteggiamento che, nel mondo sindacale, rischia di generare confusione e aspettative infondate tra il personale, anziché contribuire a una corretta informazione.

Ne è un esempio quanto sta accadendo in questi giorni, con un sindacato militare che si sta attribuendo meriti sulla suddivisione del fondo per gli straordinari tra personale contrattualizzato e dirigenti. Una rivendicazione che non trova alcun riscontro oggettivo, dal momento che tale richiesta è partita da ASPMI, come dimostrano i numerosi articoli pubblicati sul tema (ad esempio uno di dicembre 2024 e un altro di aprile 2025) e persino un video pubblico della contrattazione che potete riguardare qui.

Piuttosto che rivendicare meriti che non esistono, sarebbe stato più corretto informarsi seriamente su quale sia oggi lo stato reale dei lavori relativi alla divisione del fondo straordinari. Un impegno che, è bene ribadirlo, è stato assunto a margine dell’accordo per il rinnovo del contratto 2022-2024 proprio su forte e determinata spinta di ASPMI.

Noi, a differenza di altri, ci siamo informati in modo puntuale e responsabile. E quanto emerge è ben diverso dalla narrazione semplicistica che qualcuno sta tentando di far passare in queste ore.

Siamo infatti ancora lontani dall’attuazione definitiva di quell’impegno. Il dossier è tuttora nelle mani dell’Amministrazione della Difesa, che sta procedendo a una fase preliminare di definizione. D’altronde, prima della conclusione dello stato dei lavori, ASPMI ha preteso un incontro tecnico, necessario per comprendere nel dettaglio le modalità di gestione dei cosiddetti “portafogli”, così da poter informare in modo corretto i militari su come il fondo verrà effettivamente distribuito.

Non solo. È altrettanto fondamentale chiarire l’entità complessiva delle risorse stanziate, capire quanti fondi siano realmente disponibili e quanti, di fatto, verranno distribuiti al personale. Senza questi elementi, qualsiasi annuncio o rivendicazione risulta quantomeno prematuro, se non fuorviante.

Ci troviamo quindi ancora in una fase di definizione tecnica e amministrativa. Solo una volta completato questo passaggio potrà iniziare una vera e propria azione sindacale, finalizzata a garantire il miglior risultato possibile per il personale del comparto. Un percorso che richiede pazienza e competenza e che segue un modello già sperimentato con successo dalle Forze di Polizia, che prima di noi sono riuscite ad arrivare a un risultato di questo tipo.

Per queste ragioni respingiamo e smentiamo con decisione tutte le illazioni, le semplificazioni e le ricostruzioni fuorvianti che stanno circolando in queste ore. A chiarirlo anche il Segretario generale di ASPMI, Francesco Gentile:

«Non diciamo inesattezze, perché poi la gente ci crede. Quando il sottoscritto parlava di suddivisione del fondo dello straordinario era ancora in servizio all’8ª Casilina, e qualcuno neanche svolgeva attività di rappresentanza. Le notizie vanno date correttamente, anche perché il lavoro è ancora lungo e complesso, soprattutto per quanto riguarda le modalità di gestione del fondo».

Per tutte queste ragioni, il nostro obiettivo resta quello di accompagnare questo percorso con serietà e responsabilità, vigilando su ogni fase del lavoro e intervenendo prontamente per garantire che le risorse disponibili vengano tradotte in risultati realmente favorevoli al personale.

 

ASPMI
Associazione Sindacale Professionisti Militari
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