ASPMI chiede chiarimenti sulle modalità operative con cui il Parlamento si appresta a varare il provvedimento di micro riordino delle carriere e di revisione della Sanità militare.
Il tema è particolarmente rilevante perché, da quanto appreso, nella giornata di oggi, martedì 27 gennaio, alcune sigle sindacali sono state convocate dalle Commissioni riunite 3ª (Affari esteri e difesa) e 5ª (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) per discutere dell’atto del Governo n. 366, recante lo schema di decreto legislativo sulle disposizioni in materia di revisione della struttura organizzativa e ordinativa della Sanità militare. Tra le sigle convocate, tuttavia, non risulta presente alcuna associazione rappresentativa del personale dell’Esercito Italiano.
Si tratta di un passaggio che desta perplessità, soprattutto alla luce della natura stessa del provvedimento.
La bozza di decreto legislativo predisposta dal Governo e sottoposta al parere delle rappresentanze militari introduce alcune modifiche puntuali che incidono sullo status del personale non dirigente e su determinati canali di accesso e progressione, senza però accompagnarsi a risorse aggiuntive. Sono interventi che, proprio per la loro natura correttiva e non strutturale, richiederebbero un confronto ampio e consapevole con le Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, nate esattamente per partecipare in modo attivo al dibattito su temi di questa rilevanza.
Le modalità seguite finora dimostrano invece una carenza di consapevolezza sul ruolo che tali associazioni dovrebbero svolgere. Non appare coerente escluderle dai processi decisionali o, peggio ancora, convocare solo alcune sigle, lasciandone fuori altre che risultano parimenti rappresentative. Ancor meno comprensibile è l’esclusione di un’intera Forza Armata, come l’Esercito Italiano, da un confronto che riguarda direttamente il personale e un settore strategico come quello sanitario.
Per queste ragioni ASPMI pretende di essere inclusa nei prossimi momenti di confronto, nella convinzione di poter offrire un contributo serio e costruttivo. Il micro riordino delle carriere e la revisione della Sanità militare toccano un ambito essenziale del comparto Difesa, che incide non solo sull’organizzazione, ma anche sulla tutela del personale e sull’efficienza complessiva dello strumento militare. Proprio per questo è necessario un dialogo tecnico approfondito, che riconosca pienamente il ruolo delle Associazioni professionali e garantisca un processo decisionale trasparente e condiviso.



