Arrivano buone notizie per le lavoratrici aventi diritto al bonus mamme da 480 euro che, nonostante il possesso di tutti i requisiti e la presentazione regolare della domanda nei termini previsti, non hanno ricevuto l’accredito da parte dell’Inps.
Dopo le numerose segnalazioni pervenute ad ASPMI, siamo subito intervenuti per fare chiarezza su una vicenda che ha generato comprensibile preoccupazione tra molte amministrate. In particolare, diverse lavoratrici ci avevano segnalato il mancato pagamento del bonus, pur soddisfando regolarmente i requisiti e senza alcuna comunicazione di diniego o sospensione da parte dell’Istituto.
Come Associazione, abbiamo ritenuto doveroso attenzionare immediatamente il problema, evitando sterili polemiche e concentrandoci invece su un’azione risolutiva. Per questo motivo abbiamo informato il Centro Nazionale Amministrativo Esercito (CNAE), certi che l’Amministrazione avrebbe agito con tempestività. Una fiducia che è stata pienamente ripagata.
Il Direttore del CNAE, si è attivato senza indugio interessando direttamente l’Istituto per comprendere le cause del disservizio. Dagli approfondimenti svolti è emerso che il mancato pagamento è stato determinato da problemi di natura informatica, che hanno impedito la corretta lavorazione di alcune domande, pur regolarmente presentate.
Superate tali criticità tecniche, l’Inps ha confermato che procederà autonomamente alla rielaborazione delle istanze, con conseguente sblocco dei pagamenti. I fondi spettanti alle lavoratrici aventi diritto risultano quindi in fase di accredito.
Allo stesso tempo il CUSI, in quanto ente interforze che si occupa della gestione di tutte e tre le Forze Armate, ha avviato un’indagine per capire quante effettivamente siano le lavoratrici interessate dai ritardi. Per questo motivo nelle ultime ore ha inviato una mail alle amministrate fornendo i recapiti per comunicare eventuali disagi subiti nella corresponsione del bonus, così da poter inviare una segnalazione più precisa all’Inps.
Come Aspmi riteniamo importante sottolineare il valore di questa esperienza: quando si crea una sinergia reale e costruttiva tra Associazione e Amministrazione, i problemi possono essere risolti in modo rapido ed efficace, a tutela del personale. Un approccio che consideriamo decisamente più utile rispetto al limitarsi a segnalare disfunzioni senza attivarsi per trovare soluzioni.
Per questo motivo Aspmi ringrazia il CNAE e il CUSI per la disponibilità, la tempestività e l’attenzione ancora una volta dimostrate nei confronti delle lavoratrici coinvolte. Un segnale positivo di ascolto e di collaborazione che va nella direzione giusta e che, ovviamente, continueremo a sostenere.


