Si è svolto oggi, mercoledì 23 settembre, l’incontro con esponenti del Gabinetto della Difesa, su chiaro volere del Ministro Crosetto, a seguito dell'impegno preso al termine della contrattazione dedicato agli impegni assunti dal Governo Meloni in occasione della firma del contratto. Un primo passaggio per affrontare due questioni centrali per ASPMI: la previdenza dedicata e il rafforzamento delle tutele sindacali, attraverso il confronto sulle modifiche alla legge n. 46 del 2022.
È bene ricordare da dove nasce questa opportunità: senza la firma del contratto per il triennio 2025-2027, questo confronto non si sarebbe aperto. ASPMI ha scelto di assumersi una responsabilità precisa, consentendo al personale di ottenere i benefici contrattuali e creando le condizioni per discutere interventi che possono incidere profondamente sulla vita dei militari.
Oggi quel percorso prende forma. Nel dettaglio, sul fronte della previdenza dedicata, durante l’incontro è stato riferito che il ministro per la Pubblica amministrazione ha inviato una lettera ai ministeri interessati per avviare il tavolo tecnico, richiedendo il coinvolgimento di figure esperte in materia. È stata inoltre preannunciata una prossima convocazione delle organizzazioni sindacali: un passaggio molto atteso, sul quale ASPMI continuerà a chiedere tempi certi e risposte adeguate alla specificità della nostra professione.
Particolare attenzione è stata riservata al secondo livello contrattuale. Secondo quanto illustrato dai rappresentanti istituzionali, la Funzione pubblica sta lavorando per inserirne la previsione nell’ambito della conversione in legge del decreto-legge richiamato durante il confronto. Le interlocuzioni sono state descritte come “avanzate”, ma sarà necessario leggere il testo per valutarne i contenuti e le effettive possibilità di applicazione.
A tal proposito ci preme sottolineare che per noi di ASPMI il secondo livello contrattuale è una priorità perché riguarda direttamente le condizioni di lavoro del personale. La sua importanza va spiegata con chiarezza a ogni tesserato: le materie che potranno essere affidate a questa contrattazione determineranno quanto il sindacato potrà incidere sui problemi vissuti quotidianamente nei reparti.
L’obiettivo è poter contrattare su questioni molto più ampie rispetto a quelle attuali: straordinari, organizzazione del lavoro e, con gli spazi che dovranno essere definiti dalla norma, anche aspetti dell’impiego e dei trasferimenti. Questioni dalle quali dipendono il reddito, i carichi di servizio, la possibilità di programmare la propria vita e l’equilibrio tra lavoro e famiglia.
Per questo il secondo livello non può essere liquidato come un tecnicismo o una questione interna alle organizzazioni sindacali. Riguarda la possibilità di dare ai militari una voce più forte nelle decisioni che incidono sulla loro vita. Può completare il percorso avviato con il riconoscimento dei diritti sindacali, rendendo la rappresentanza più vicina alle esigenze del personale e più efficace nel tutelarle.
Il confronto sulle modifiche alla legge n. 46 del 2022 proseguirà con ulteriori incontri, con l’orizzonte indicativo del percorso fissato al prossimo anno. Il percorso è iniziato, ma per ASPMI sarà compiuto soltanto quando i risultati entreranno nella vita quotidiana dei militari.