Nella giornata di ieri, mercoledì 9 settembre, ASPMI ha partecipato all’incontro convocato dallo Stato Maggiore della Difesa per affrontare le criticità della polizza sanitaria.
Dal 2019 richiamiamo l’attenzione sulla necessità di garantire al personale una copertura adeguata, sostenuta da finanziamenti certi e strutturali: l’insufficienza delle risorse attuali rende ormai urgente una risposta del Governo.
Il percorso avviato nel 2019, dalla conversione dei fondi destinati alla gadgetistica natalizia ai successivi stanziamenti di 35 e poi 50 euro pro capite, ha consolidato lo strumento senza risolvere il problema della sua sostenibilità. Alla luce dell’andamento del mercato assicurativo, queste cifre non bastano più.
La linea di ASPMI è chiara: il finanziamento va elevato a 120 euro per ciascun militare, per garantire una protezione effettiva.
Il pacchetto comprende già la tutela legale e la responsabilità civile, senza costi a carico del personale, con una quota di 25 euro finanziata per il quadriennio 2026-2029. L’obiettivo è rendere tali tutele stabili e permanenti, inserendole strutturalmente nel pacchetto della specificità militare, in linea con quanto preannunciato dal ministro della Difesa Guido Crosetto nel documento programmatico. Per ASPMI, il costo delle coperture deve essere sostenuto interamente dal bilancio dello Stato: il personale non deve rimetterci un solo euro.
Siamo in prima linea per superare soluzioni temporanee e stanziamenti insufficienti. Ora serve un intervento immediato del Governo: gli impegni devono tradursi in risorse certe e tutele durature.