Previdenza dedicata, ASPMI: apprezzamento per le parole del senatore Gasparri. Gentile: “Segnale importante per il Comparto”

Previdenza dedicata, ASPMI: apprezzamento per le parole del senatore Gasparri. Gentile: “Segnale importante per il Comparto”

Accogliamo con favore le parole pronunciate nell’Aula del Senato della Repubblica dal senatore Maurizio Gasparri sul futuro previdenziale del personale del Comparto Sicurezza e Difesa.

Nel corso del suo intervento, Gasparri ha ribadito l’intenzione di Forza Italia di insistere, in vista della prossima legge di Bilancio, affinché venga rispettato l’impegno assunto dal Governo al tavolo per il rinnovo del contratto del Comparto Sicurezza e Difesa, dove è stata prevista l’apertura del confronto sulla cosiddetta previdenza dedicata.

Il senatore ha inoltre richiamato le ragioni che rendono necessario un intervento specifico per il personale militare e delle Forze di polizia, sottolineando il rischio di una penalizzazione legata al passaggio al sistema contributivo e ricordando come sia stata avanzata anche la richiesta di individuare le risorse necessarie per finanziare questo nuovo modello previdenziale.

Parole che riteniamo particolarmente significative perché intervengono su una delle questioni che, come ASPMI, consideriamo prioritarie per il futuro delle donne e degli uomini dell’Esercito Italiano.

Le dichiarazioni del senatore Gasparri rappresentano un segnale importante per tutto il Comparto - dichiara il Segretario Generale Nazionale di ASPMI, Francesco Gentile. “Vedere riconosciuto anche in Parlamento il rischio previdenziale a cui va incontro il personale con il sistema contributivo conferma quanto sia urgente arrivare a una soluzione il prima possibile. Adesso è necessario che agli impegni assunti seguano i provvedimenti e, soprattutto, le risorse necessarie per renderli effettivi”.

Ricordiamo che il tema della previdenza dedicata è stato uno dei punti centrali del percorso che ha accompagnato il rinnovo contrattuale e sul quale, come ASPMI, abbiamo scelto di assumerci fino in fondo le nostre responsabilità.

Siederemo ai tavoli come protagonisti - prosegue Gentile - forti della convinzione che avevamo ragione a firmare il contratto. Quella scelta ci consente oggi di essere parte attiva del percorso che dovrà definire le nuove tutele previdenziali, portando direttamente le esigenze e le aspettative del personale militare nelle sedi in cui verranno prese le decisioni”.

Per ASPMI, infatti, la previdenza dedicata rappresenta un passaggio fondamentale per evitare che le peculiarità della carriera militare si traducano, con il sistema contributivo, in un trattamento pensionistico non adeguato alle responsabilità, ai vincoli e alle specificità che caratterizzano il servizio.

Il confronto dovrà riguardare anche la salvaguardia del Trattamento di Fine Servizio (TFS) e l’individuazione di soluzioni previdenziali realmente costruite sulle esigenze del Comparto, senza trasferire sui militari i costi della trasformazione del sistema pensionistico.

Guardiamo quindi con attenzione alla prossima legge di Bilancio e ai passaggi che precederanno l’apertura del tavolo sulla previdenza dedicata. Siamo pronti a portare il nostro contributo con proposte funzionali, affinché l’impegno assunto con il rinnovo contrattuale trovi finalmente attuazione.