La Ragioneria generale dello Stato ha bollinato il testo del disegno di legge di Bilancio 2027, che passa ora all’esame del Parlamento. Un passaggio da seguire con attenzione, perché durante i lavori ci sarà spazio per integrazioni e modifiche: le disposizioni contenute nella bozza non vanno quindi considerate definitive.
In queste ore gli esperti di ASPMI stanno analizzando la manovra per individuare gli ambiti sui quali intervenire a tutela del personale militare, anche alla luce delle richieste già presentate al Governo. Nel frattempo, abbiamo raccolto alcune delle principali novità che, se confermate, interesseranno i militari e le loro famiglie.
Bonus mamme: 100 euro mensili alle lavoratrici con almeno due figli
Dal 2027 la bozza riconosce un contributo di 100 euro per ogni mese o frazione di mese di attività lavorativa alle madri dipendenti, escluse le lavoratrici domestiche, e alle autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la Gestione separata.
Il beneficio richiede un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui. In presenza di due figli spetta fino al mese in cui il secondo compie 10 anni; con almeno tre figli, fino al mese del diciottesimo compleanno del più piccolo.
L’erogazione avviene su domanda all’INPS, con cadenza trimestrale. Le somme non sono imponibili ai fini fiscali e contributivi e non incidono sull’ISEE.
Esenzione bollo: una sola auto fino a 80 kW
Dal 1° gennaio 2027 è prevista l’esenzione dal bollo per una sola autovettura regolarmente assicurata, alimentata a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW. La disposizione riguarda le persone fisiche e non introduce un limite di reddito.
Se il contribuente possiede più auto agevolabili, l’esenzione si applica a quella di minore potenza; a parità di potenza, viene scelta quella con il bollo meno elevato. Sono previste anche esenzioni per motocicli e ciclomotori, secondo condizioni che impediscono di cumulare il beneficio su più veicoli.
Per le famiglie con almeno quattro figli, di cui uno minorenne al 1° gennaio, è inoltre previsto un contributo annuale pari al bollo pagato, fino a 385,71 euro, per una sola auto da sei a nove posti e con potenza fino a 133 kW. Questa agevolazione segue regole specifiche e non si cumula con le esenzioni sugli altri veicoli previste dalla stessa misura.
Congedo parentale: si amplia il periodo con indennità maggiorata
La bozza interviene sulla durata di una delle quote di congedo parentale con indennità maggiorata, sostituendo il riferimento a un ulteriore mese con ulteriori due mesi, elevati a tre per il secondo figlio e a quattro dal terzo figlio in poi.
Queste durate riguardano la quota interessata dalla modifica e non rappresentano l’intera durata del congedo parentale. La disposizione si applica ai lavoratori che terminano il congedo di maternità oppure, in alternativa, quello di paternità dopo il 31 dicembre 2026.
TFS: riduzione progressiva dell’attesa dal 2028
Sul trattamento di fine servizio è previsto un percorso graduale. Il termine di nove mesi richiamato dalla disposizione viene ridotto a sei mesi per chi matura i requisiti pensionistici nel 2028 e a tre mesi per chi li matura nel 2029, nei casi interessati dalla norma.
Dal 2030, per chi matura i requisiti da quell’anno e cessa dal servizio per raggiungimento dei limiti di età, la liquidazione potrà decorrere dalla cessazione, ferma restando la disciplina procedurale richiamata dal testo. Non si tratta quindi di un pagamento immediato e integrale riconosciuto indistintamente a tutte le cessazioni.
Per le uscite per limiti di età, la bozza prevede inoltre l’aumento progressivo della soglia di 50.000 euro utilizzata nella disciplina delle rate: 60.000 euro nel 2031, 70.000 nel 2032, 80.000 nel 2033 e 90.000 nel 2034, in relazione all’anno di maturazione dei requisiti.
Ristrutturazioni e mobili: aliquote e limiti di spesa
Per le spese di recupero del patrimonio edilizio sostenute nel 2027 è prevista una detrazione del 36% su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. L’aliquota sale al 50% quando la spesa è sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento per interventi sull’abitazione principale.
Sono escluse le spese per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
Per chi beneficia della detrazione sui lavori è previsto anche il bonus mobili del 50%, su una spesa massima di 5.000 euro, da recuperare in dieci quote annuali. Gli acquisti devono arredare l’immobile ristrutturato e i lavori devono essere iniziati dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto. Se il beneficio è già stato utilizzato nell’anno precedente per lo stesso intervento, le relative spese riducono il plafond disponibile.
Fondo “Valore nuovi nati”: risparmio previdenziale dalla nascita
Per i bambini nati dal 1° gennaio 2027, l’INPS dovrebbe aprire entro tre mesi dalla nascita una posizione individuale alimentata da un versamento statale di 100 euro annui fino al compimento dei 18 anni.
Potranno contribuire anche i genitori, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Per questi versamenti è prevista una detrazione IRPEF del 19% su un massimo di 1.000 euro annui.
Le somme non costituiscono un contributo immediatamente spendibile dalla famiglia: dai 18 anni potranno essere trasferite, su richiesta del beneficiario, a una forma di previdenza complementare. Le specifiche possibilità di riscatto e le modalità operative saranno definite da un decreto attuativo.
Caserme: 104 milioni per nuove strutture e riqualificazioni
La bozza istituisce presso il Ministero della Difesa un fondo da 17 milioni di euro nel 2027 e 87 milioni nel 2028 per le infrastrutture di Esercito, Marina e Aeronautica.
Le risorse potranno finanziare nuove caserme demaniali, comprese pertinenze e arredi, oppure interventi sugli immobili esistenti, dalla ristrutturazione al miglioramento antisismico e all’efficientamento energetico.
L’elenco delle opere dovrà essere approvato con un successivo decreto sulla base delle proposte del Capo di Stato Maggiore della Difesa: lo stanziamento non identifica quindi, da solo, le caserme che saranno interessate.
IRPEF: le aliquote previste per il 2027
Per il 2027 il testo prevede tre aliquote:
23% sulla quota di reddito fino a 28.000 euro;
33% sulla quota oltre 28.000 e fino a 55.000 euro;
43% sulla quota oltre 55.000 euro.
Le percentuali si applicano alle singole fasce di reddito imponibile, non all’intero reddito con l’aliquota dello scaglione più alto raggiunto. L’effetto effettivo su stipendi e pensioni dipenderà anche dalle detrazioni spettanti e dalle altre componenti del calcolo fiscale.
Carta sanitaria anziani
A questa misura si aggiunge una speciale carta, del valore nominale di 300 euro l’anno, da utilizzare per le spese sanitarie rivolta a chi ha almeno 75 anni al 31 dicembre 2026 e una pensione fino a 28.000 euro annui nel 2025.
Libri scolastici e universitari
Concludiamo con una novità che farà piacere alle famiglie che ogni anno devono spendere centinaia di euro per i libri di testo. Nella manovra viene chiarito che la versione digitale dei libri di testo, che deve essere stampabile, deve essere resa disponibile a un prezzo inferiore di almeno il 50% rispetto al cartaceo. Consentita una copia personale, con stampa a proprie spese.