Che cos’è la posizione di “Ausiliaria” e come si accede ?

L’ausiliaria è un periodo transitorio durante il quale il militare, in occasione della cessazione dal servizio attivo, in alternativa al congedo nella posizione di “Riserva”, può essere richiamato in servizio nella provincia di residenza per un periodo di 5 anni, nel caso in cui la Pubblica Amministrazione dovesse avere bisogno.

Si accede a domanda:
◦ al raggiungimento del limite di età ordinamentale previsto per il ruolo e grado rivestito (i limiti oscillano tra i 60 ed i 65 anni);
◦ per gli Ufficiali collocati nella posizione di ARQ (aspettativa riduzione quadri), purché abbiano maturato i requisiti per l’accesso alla pensione di anzianità;
◦ al raggiungimento di almeno 41 anni di servizio effettivo, escludendo le maggiorazioni contributive convenzionali, ai sensi del D.Lgs. 165/97, art. 7, comma 6, misura prorogata fino al 31/12/2033 (LEGGE 5 agosto 2022, n. 119);
◦ per ufficiali e sottufficiali nella condizione di trovarsi a non più di 5 anni dal limite di età, secondo i limiti del contingente annuo massimo previsto, determinato con apposita circolare dalla competente Direzione Generale del Personale Militare (condizione prorogata fino al 31/12/2033 LEGGE 5 agosto 2022, n. 119). Per tale ragione, la circolare del cosiddetto “scivolo” troverebbe applicazione per coloro che abbiano raggiunto almeno il 58° esimo anno di età +  41 anni di contribuzione utile.

L’accesso alla posizione di ausiliaria prevede il mantenimento dei requisiti psico-fisici alla
data di cessazione dal servizio, ossia essere idonei al servizio incondizionato.

Il collocamento in ausiliaria è equiparato a tutti gli effetti a quello per il raggiungimento dei
limiti di età.

Al personale compete il trattamento pensionistico e l’indennità di buonuscita che allo stesso sarebbe spettato qualora fosse rimasto in servizio fino al limite di età, a cui si aggiunge l’indennità di ausiliaria che è pari al 50% della differenza risultante dal raffronto fra il trattamento di quiescenza percepito ed il trattamento economico spettante al pari grado in
servizio, di pari anzianità.

In caso di non accoglimento della domanda entro l’anno, essa non si rinnova ma si è tenuti a ripresentarla, nelle modalità indicate nella circolare della DGPM, negli anni successivi.

Al termine dell’ausiliaria al militare viene riliquidata la pensione computando nella stessa
anche il periodo di collocamento in ausiliaria raggiungendo così un importo superiore.

Cessano, inoltre, le ritenute previdenziali sull’assegno di quiescenza.