Atto di Indirizzo Difesa 2026-2028: accolte molte delle istanze di ASPMI. Pronti al confronto per trasformarle in risultati

Atto di Indirizzo Difesa 2026-2028: accolte molte delle istanze di ASPMI. Pronti al confronto per trasformarle in risultati

ASPMI ha esaminato con attenzione l’Atto di Indirizzo per l’avvio del ciclo integrato di programmazione della performance e di formazione del bilancio di previsione per l’E.F. 2026 e la programmazione pluriennale 2027-2028, emanato dal Ministro della Difesa.

Dal documento emerge un dato che riteniamo particolarmente significativo: molte delle questioni che ASPMI porta avanti da tempo nei tavoli di confronto con l’Amministrazione trovano oggi spazio nella programmazione della Difesa per i prossimi anni.

Parliamo di temi che incidono direttamente sulla vita professionale, economica e previdenziale del personale militare e sui quali la nostra Associazione ha costruito negli anni una parte importante della propria azione sindacale.

In particolare, ASPMI guarda con favore ai seguenti indirizzi:

  • Previdenza dedicata e trattamento pensionistico: l’Atto di Indirizzo prevede la promozione di un intervento normativo sulla previdenza dedicata. È una delle battaglie che ASPMI porta avanti con maggiore convinzione, con l’obiettivo di superare le attuali disparità e garantire al personale militare un trattamento pensionistico realmente coerente con la specificità della professione.

  • Revisione della Legge 46/2022: viene prevista la possibilità di intervenire sul quadro normativo che disciplina le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari. ASPMI ha più volte evidenziato i limiti emersi in questi primi anni di applicazione della legge, chiedendo strumenti che consentano alle organizzazioni rappresentative di svolgere pienamente il proprio ruolo negoziale e di tutela.

  • Riconoscimento dell’operatività e trattamento economico: particolarmente importante è l’avvio di uno studio volto a individuare nuove dinamiche salariali e istituti economici capaci di valorizzare produttività, rischi, anzianità di servizio, responsabilità e impieghi operativi ad alta intensità. Un principio che va nella direzione da tempo indicata da ASPMI: la specificità militare deve trovare un riconoscimento anche sotto il profilo economico.

  • Contrattazione dell’Area negoziale dei dirigenti: ASPMI, prima sigla ad aver superato la soglia di rappresentatività prevista per l’Area negoziale dei dirigenti, ha più volte chiesto di dare concreta attuazione al percorso di contrattazione. Positivo, quindi, l’impegno a proseguire le attività previste dal Decreto Legge 14 marzo 2025, n. 25, convertito dalla Legge 9 maggio 2025, n. 69, individuando le migliori modalità di utilizzo delle risorse destinate ai dirigenti militari.

  • Tutele per il personale cyber e riserva specialistica: il documento prevede il potenziamento del settore cibernetico, attraverso personale militare e civile, insieme alla creazione di una riserva specialistica. ASPMI considera fondamentale che alle nuove responsabilità corrispondano adeguate garanzie funzionali e trattamenti economici competitivi, anche per contrastare l’esodo verso il settore privato delle professionalità più qualificate.

  • Istituzione della riserva operativa: è prevista la costituzione di una riserva volontaria di personale da impiegare in caso di emergenze e pubbliche calamità. Un progetto che dovrà essere costruito con attenzione, garantendo allo stesso tempo il necessario ricambio generazionale e la piena tutela del personale in servizio permanente.

  • Riforma del Servizio Sanitario Militare: tra gli obiettivi compare la realizzazione di un Servizio Sanitario Militare Nazionale, con un Comando dedicato e un Corpo Unico. Per ASPMI sarà fondamentale che la riforma non si limiti agli aspetti organizzativi, ma produca un miglioramento concreto dell’assistenza sanitaria e della protezione sociale garantita ai militari e alle loro famiglie.

  • Indennità di trasferimento e potere d’acquisto: il Ministero individua la necessità di aggiornare i trattamenti economici legati ai trasferimenti, adeguandoli all’attuale costo della vita. È una richiesta che ASPMI sostiene da tempo. Allo stesso modo, riteniamo positivo lo sviluppo di accordi e convenzioni assistenziali capaci di offrire benefici concreti alle famiglie e contribuire alla tutela del loro potere d’acquisto.

  • Tutela legale, responsabilità civile e polizza sanitaria: l’Atto di Indirizzo richiama infine il monitoraggio e il rinnovo della polizza sanitaria integrativa, con attenzione all’estensione delle coperture ai nuclei familiari e al personale in quiescenza, oltre al rafforzamento degli strumenti di tutela legale e delle coperture per la responsabilità civile nello svolgimento dei compiti d’istituto.

A tal proposito, la Segreteria Nazionale ASPMI valuta positivamente il fatto che molte delle battaglie portate avanti in questi anni dalla nostra Associazione siano oggi presenti all’interno della programmazione strategica della Difesa. Il riferimento alla previdenza dedicata, alla revisione della Legge 46/2022, alla valorizzazione economica dell’operatività, alle tutele per il personale cyber, alla sanità militare e alle misure di sostegno alle famiglie rappresenta un segnale importante.

Apprezziamo quindi la direzione indicata dal Ministro della Difesa Guido Crosetto e siamo pronti a collaborare affinché questi obiettivi possano trovare attuazione il prima possibile.

Allo stesso tempo, ASPMI è consapevole che un Atto di Indirizzo rappresenta soltanto il primo passaggio, in quanto le indicazioni contenute nel documento dovranno ora trasformarsi in norme, decreti attuativi, risorse e strumenti realmente utilizzabili dal personale. Per questo seguiremo con attenzione ogni successivo passaggio amministrativo e legislativo, partecipando ai tavoli tecnici e negoziali e portando, come sempre, le esigenze e le aspettative dei colleghi.

Un ruolo decisivo sarà svolto dalla prossima Legge di Bilancio, poiché senza adeguate coperture economiche molte delle riforme indicate rischierebbero di rimanere solamente sulla carta. Vigileremo quindi affinché agli impegni assunti corrispondano stanziamenti adeguati e interventi mirati. La strada indicata è quella giusta: adesso bisogna trasformare la programmazione in risultati tangibili per il personale. 

ASPMI è pronta a fare la propria parte.

Atto di Indirizzo Difesa 2026-2028: accolte molte delle istanze di ASPMI. Pronti al confronto per trasformarle in risultati