Sai come funzionano gli straordinari per i volontari?

La normativa sul lavoro straordinario nell’Esercito Italiano può spesso apparire complessa e in effetti è molto articolata. Sono presenti diverse regole specifiche e differenze...

Sai come funzionano gli straordinari per i volontari?

La normativa sul lavoro straordinario nell’Esercito Italiano può spesso apparire complessa e in effetti è molto articolata. Sono presenti diverse regole specifiche e differenze ben precise tra il personale. Per i volontari la questione è senza dubbio ulteriormente complicata. Non tutti i volontari militari sono soggetti allo stesso trattamento rispetto agli straordinari. Oltretutto, alcune regole stanno per cambiare ancora, con una maggiore tutela delle esigenze del personale. Riepiloghiamo quindi le disposizioni sul lavoro straordinario per i volontari dell’Esercito. Chiariamo soprattutto la questione dell’indennità e dei recuperi compensativi, che non sono estesi a tutti. Almeno per quest’anno, comunque, VFI, VFP1 e VFP4 sono accomunati da alcune regole simili, diverse rispetto ai VFT. Ecco tutte le informazioni al riguardo.

Il lavoro straordinario per VFPI e VFP1

Di norma, l’attività giornaliera di servizio svolta dai volontari in ferma prefissata è corrispondente all’orario di servizio previsto. Il Comandante di Corpo definisce l'attività giornaliera a seconda delle esigenze. L'impiego può quindi effettivamente eccedere rispetto all’orario di lavoro ordinario. In questi casi il militare volontario svolge del lavoro straordinario a tutti gli effetti. Come anticipato, non è prevista la stessa regolamentazione del personale in servizio permanente. In particolare, i volontari in ferma prefissata iniziale e annuale (quindi VFPI e VFP1) non hanno diritto alla compensazione delle ore di straordinario.

Le ore aggiuntive per cui questi volontari sono stati impiegati non possono dunque essere compensate in denaro, ma nemmeno con delle ore libere dal servizio. In altre parole, VFPI e VFP1 non hanno diritto ai riposi compensativi, né alla compensazione in denaro. Il riconoscimento delle ore di servizio prestate oltre all’orario di lavoro avviene invece attraverso un assegno mensile in aggiunta alla paga. Nel dettaglio, è previsto un importo forfettario di 100 euro per i volontari in ferma prefissata annuale e iniziale. Lo stesso assegno è riconosciuto anche ai volontari in ferma prefissata quadriennale (VFP4) nella misura di 103,50 euro.

Cosa cambia per i VFP4

Le disposizioni riguardanti i militari VFP4 saranno in vigore soltanto fino al 31 dicembre 2025. Dal 1° gennaio 2026 sarà infatti applicata la disciplina prevista per i volontari in ferma prefissata triennale (VFT). A partire dall’anno prossimo, quindi, anche questi volontari potranno ricevere l’indennità di lavoro straordinario per la remunerazione delle ore eccedenti l’orario di servizio. L’indennità è in ogni caso calcolata in misura percentuale su quella percepita dai militari con grado di Graduato. Nel dettaglio, l’indennità ammonta al 70% dell’importo previsto per il personale Graduato.

Le regole cambiano ancora per i volontari in ferma prefissata quadriennale in rafferma biennale promossi al grado di Graduato (o equivalente). A questi VFP4 è infatti riconosciuto il medesimo trattamento del personale parigrado in servizio volontario permanente. Ciò riguarda la compensazione del lavoro straordinario, tra indennità e recuperi compensativi, ma anche gli stipendi e le indennità fisse e continuative.

Le differenze tra i volontari

Il Comandante di Corpo può comunque concedere recuperi psicofisici per consentire al personale volontario il ristoro in seguito alla prestazione di lavoro straordinario. Discorso a parte, invece, per il personale turnista. È inoltre bene sapere che le variazioni sulla compensazione del lavoro straordinario saranno effettive soltanto a partire dal cambio di status. In base alla decorrenza delle disposizioni giuridiche e amministrative non è infatti previsto alcun calcolo retroattivo.

Le differenze tra le modalità di riconoscimento del lavoro straordinario tengono comunque conto della regolamentazione dell’orario di servizio. VFP1 e VFI vengono impiegati in base alle esigenze del reparto in cui prestano servizio. I turni di riposo per l’attività svolta al di fuori dell’orario di servizio vengono determinati in base alla normativa della Forza Armata. L’impiego dei VFP4 e VFT è invece complessivamente pari, a livello di tempistiche, a quello dei volontari in servizio permanente, sempre secondo le esigenze operative, addestrative e di servizio.

In sintesi

  • VFPI e VFP1: assegno forfettario oltre alla paga mensile;

  • VFP4: assegno forfettario fino al 31 dicembre 2025;

  • VFP4 a partire dal 1° gennaio 2026: indennità del 70% rispetto a quella dei Graduati;

  • VFT: indennità del 70% rispetto a quella dei Graduati;

  • VFP4 in rafferma biennale promossi a Graduati: indennità pari a quella del personale in servizio permanente.

Sai come funzionano gli straordinari per i volontari?