L’esito negativo delle procedure per il rinnovo della polizza sanitaria integrativa e l’imminente scadenza di tutela legale rischiano di lasciare il personale in divisa senza coperture essenziali. Dietro ai rinvii della burocrazia ci sono famiglie, padri e madri che servono il Paese e che hanno diritto a poter contare su queste tutele.
Per questo motivo, facendo seguito al tavolo del 9 settembre, ASPMI ha chiesto una convocazione urgente e congiunta allo Stato Maggiore della Difesa, al Segretariato Generale e a COMMISERVIZI (II Reparto - III Divisione), per conoscere lo stato delle procedure e individuare una soluzione che garantisca la continuità delle coperture.
Le risorse sono già stanziate e, pur essendo limitate, costituiscono la disponibilità con cui gli uffici competenti devono procedere alla gara: occorre quindi definire come arrivare all’affidamento, evitando che le difficoltà finora incontrate si traducano in un vuoto di tutela per il personale.
Il Ministro della Difesa ha indicato una linea politica chiara nel Documento Programmatico Pluriennale (DPP) 2026-2028, inserendo queste tutele tra gli obiettivi del Dicastero, un impegno che deve ora trovare seguito nella conclusione delle procedure e nell’attivazione dei servizi.
Chi garantisce ogni giorno la sicurezza della Nazione non può essere lasciato nell’incertezza dai tempi della burocrazia. ASPMI non assisterà in silenzio a questo stallo e chiede risposte immediate, con tempi certi per garantire al personale la tutela sanitaria e legale.