Alluvioni in Emilia-Romagna, ASPMI: “Il valore dei militari si riconosca anche con i trasporti pubblici gratuiti”

Alluvioni in Emilia-Romagna, ASPMI: “Il valore dei militari si riconosca anche con i trasporti pubblici gratuiti”

L’Emilia-Romagna conosce da tempo il rischio delle alluvioni e gli eventi degli ultimi anni hanno purtroppo ricordato quanto possano essere gravi le conseguenze per la popolazione. Le emergenze del 2023 e del 2024 hanno messo in pericolo la vita dei cittadini e lasciato intere comunità a fare i conti con abitazioni danneggiate e territori da ricostruire, ma nei momenti più difficili hanno potuto contare anche sull’intervento dei militari, al fianco delle altre componenti del sistema di soccorso.

Il contributo delle Forze Armate è tornato al centro del confronto nella Conferenza sulla gestione delle emergenze che si è svolta il 14 ottobre a Bologna, promossa dalla Regione e dall’Esercito Italiano. Un’occasione per ripercorrere l’esperienza delle alluvioni e riflettere su come rafforzare la collaborazione tra le strutture chiamate a intervenire a protezione della popolazione. 

Tra i dati presentati sulla mobilitazione del maggio 2023 figurano 455 militari dell’Esercito e della Marina impegnati quotidianamente nelle operazioni, all’interno di un dispositivo di soccorso molto più ampio.

Numeri che riferiscono a persone che hanno operato in condizioni difficili, mettendo la propria preparazione al servizio di chi aveva bisogno. A tal proposito, il Colonnello Nicola Perrone, comandante militare Esercito “Emilia-Romagna”, ha ricordato che il solo contributo di un reggimento della componente elicotteri ha consentito di portare in salvo 80 persone, mentre il presidente della Regione Michele de Pascale ha definito “straordinario” l’apporto delle Forze Armate nel soccorso e nel sostegno ai territori colpiti.

Come ASPMI accogliamo con favore queste parole, perché riconoscono un lavoro del quale i cittadini hanno potuto vedere direttamente l’importanza. I militari hanno dimostrato più volte di essere una risorsa fondamentale per il territorio e riteniamo giusto che a questa consapevolezza corrisponda un’attenzione maggiore anche alle loro esigenze quotidiane.

È in questa prospettiva che come direttivo regionale di ASPMI chiediamo alla Regione Emilia-Romagna di compiere passi avanti verso il riconoscimento della gratuità dei trasporti pubblici per il personale delle Forze Armate, con particolare attenzione a chi ogni giorno deve raggiungere la propria sede di servizio. Per i pendolari, infatti, il costo degli spostamenti rappresenta una spesa ricorrente che incide sul bilancio familiare e si aggiunge alle difficoltà di prestare servizio lontano da casa.

La nostra richiesta va oltre un gesto di riconoscenza per quanto fatto durante le alluvioni e riguarda il riconoscimento del ruolo che i militari svolgono stabilmente al servizio della collettività. È in questo modo che si risponde a un’esigenza quotidiana, attraverso una misura che chiediamo di portare al centro del confronto con l’amministrazione regionale.

Per questo, come ASPMI, chiediamo di definire un percorso verso tale obiettivo, individuando le risorse necessarie e le modalità di accesso al beneficio. Il valore del personale militare, giustamente riconosciuto quando interviene nelle emergenze, merita di trovare spazio anche nelle scelte con cui la Regione sostiene chi lavora sul proprio territorio.

D’altronde, il direttivo di ASPMI è impegnato da anni su questo fronte e ha intrapreso un dialogo costruttivo con le istituzioni regionali per arrivare al riconoscimento della gratuità dei trasporti pubblici per il personale militare. Un percorso che continuiamo a portare avanti con determinazione, nella consapevolezza però che, senza una chiara volontà politica e la collaborazione di tutte le parti coinvolte, non sarà possibile tradurre il confronto in una misura effettivamente accessibile al personale.

Alluvioni in Emilia-Romagna, ASPMI: “Il valore dei militari si riconosca anche con i trasporti pubblici gratuiti”